ORLANDO è il nuovo progetto di teatrisospesi, curato dalla coreografa Serena Bergamasco, dedicato al testo di Ludovico Ariosto, dal quale mutua, sviluppandoli, alcuni dei cardini narrativo/strutturali. Siamo in uno scrigno, un rifugio, una nido nella terra, una tana nel mezzo del bosco, un riparo nel quale si nascondono e conservano ricordi di passate e lontane battaglie. 

È una casa, custodita da una antica donna bambina al riparo dalle guerre, invasa e nutrita dalle radici che ne sgretolano le mura, abitata da piccole creature: consunte immagini di un mondo nascosto ma ancora vivo.  Ma la storia non ritorna mai allo stesso modo: il caso governa questo mondo sottile cosicché ogni volta, la storia sarà composta in maniera diversa: nulla può mai ripetersi uguale a sé stesso ma, in un eterno ritorno, ricompare rinnovato.   

L’Orlando Furioso di Ariosto è il poema della crisi, del crollo dei costrutti e della ricerca affannata di un idolo da possedere: sia esso un cavallo, un’armatura, una donna, comunque un qualcosa di definito che ci definisca. Ad aprire l’azione del testo è un atto di sovversione: una donna, messa al palio, fugge rompendo gli equilibri di un’intera società e di chi la abita, ma la perdita dell’equilibrio può condurre ad un passo in avanti o a infrangersi in un crollo.  



È su questo gioco di equilibrio e di fatalità che si sviluppa l’azione scenica. La perdita e il recupero, la crisi e la rinascita, la letteratura e il vissuto, il passato e il presente sono esplorati e animati da suoni e da corpi che danno forma, dimensione, consistenza allo spazio: non il castello di Atlante, ma una casa nel bosco.  Un filo ci conduce attraverso questa dimensione, a reggere il capo di questo filo c’è una donna che non potrà sottrarsi dal fare i conti con la presenza silenziosa, ma mai passiva del Caso.


con 

Enzo Capasso  Antonetta Capriglione Marica Cordella Francesca Fiore  Nicol Memoli   

e con 

Maria Celentano Mara Fiore Claudia Marchese Carmen Prisco Raffaela Sorvillo  


sonorizzazione e musiche dal vivo 

Hartmann ensemble: Daniele Apicella, Gabriele Pagliano, Carlo Roselli 

trucco di scena Flavia Raucci 

storytelling fotografico Massimiliano Iannone 

foto di scena Massimiliano Mona 

video Matteo Cinque 

disegno luci Virna Prescenzo   

testo e regia Carlo Roselli   

dramaturg Simona Forte

coreografia e regia a cura di Serena Bergamasco